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Cambia il mondo del mobile: il nuovo iPhone 3G

iPhone è un apparecchio bello da vedere e da toccare, da usare, da scoprire. E stranamente, per un device con queste caratteristiche è notevolmente usabile, robusto e facile da comprendere.

Iniziamo dalla componente che ha reso l’Apple famosa negli ultimi anni e che è lui stesso un fenomeno nel mondo consumer. iPhone contiene iPod Touch, l’ultimo nato di casa Apple, che attraverso un software basato su un potente chip CMP, riesce a riprodurre virtualmente Audio e Video digitali sfruttando un’interfaccia utente grafica di grande pregio ed un’usabilità senza paragoni. iPod è chiaramente un’applicazione nativa che può perciò essere integrata in applicazioni di terze parti. Il componente principale è comunque QuikTime che permette di gestire in modalità multimediale contenuti multistandard.
Proprio la grafica rappresenta un altro dei punti di forza assoluti del dispositivo. iPhone è infatti dotato di una GPU che permette di raggiungere una velocità di elaborazione grafica dell’immagine secondo primitive molto potenti (morphing, spostamenti, rotazioni 3D) e di rappresentare n layer con diversi gradi di trasparenza, ciascuno dei quali rimane indipendente nell’elaborazione (es. rotazione di una piramide di immagini che si compone in modo dinamico).

La qualità grafiche vengono ulteriormente valorizzate attraverso funzionalità di real time streaming di filmati o animazioni e dalla funzionalità che forse rappresenta la vera innovazione del dispositivo: il multitouch.

Il multitouch si compone dal display sensibile al tocco e dalla possibilità di interagire con esso attraverso l’utilizzo di tante dita anche simultaneamente, attraverso il quale è possibile praticamente compiere anche in funzione della posizione assoluta, qualsiasi operazione, (es. trascinamento per passare da una schermata ad un’altra, il doppio “tap” per esercitare una certa funzione, il posizionamento e la rotazione di due dita per ruotare l’immagine, il drag contrapposto per la funzione di zoom, ecc).
Difficile da spiegare a parole, eccitante da sperimentare.
Attraverso questo nuovo modo di interagire con l’utente, Apple è stata in grado di ridurre al minimo la presenza di bottoni e pulsanti a beneficio di costi, usabilità, semplicità costruttiva, affidabilità e non ultimo, design.Forse l’oggetto più interessante dal punto di vista applicativo alternativo, l’accelerometro è composto da un sensore che opera su tre assi (x, y, z) rilevando movimenti con una precisione millimetrica (es. shake per cancellare, pan e tilt per regolare i movimenti in un gioco, orientamento dell’iPhone per il cambiamento modalità di rappresentazione protrait e landscape). La definizione del punto di origine (tipicamente all’accensione) e del rilevamento del movimento avviene attraverso il linguaggio di programmazione.

Un'altra delle più importanti novità è il collegamento UMTS , attraverso il quale iPhone è in grado di velocizzare il collegamento alla rete mobile fino a 7,5 volte rispetto ad un normale collegamento GPRS. Questo vuol dire che la velocità di navigazione di portali Web è quasi paragonabile ad una connessione ADSL, rendendo la user experience in termini di web browising paragonabile a quella di un computer normale.

La connessione tuttavia non riguarda solo il web. Il dispositivo è dotato anche di un sistema di geoposizionamento Sirf III che combinando la capacità di triangolazione di vari sistemi WiFi, celle telefoniche e sistema GPS, è in grado di definire con precisione millimetrica la sua posizione. Il sistema inoltre è naturalmente pensato anche in ottica 2.0 con la possibilità di geoposizionare gli amici della community, potendo ad esempio mettersi direttamente in contatto con quello più vicino per la pianificazione di attività ricreative (es. pranzo, drink, ecc.).

Apple ha curato nel dettaglio la parte di efficienza e produttività anche in ottica enterprise. Il sistema operativo è infatti nativamente integrato con le applicazioni Microsoft sia per quello che riguarda Exchange, sia per quello che riguarda mail, calendar e adress book, attraverso meccanismi di push e di sincronizzazione. La versione 2.0 sarà inoltre compatibile con il pacchetto Office di Microsoft e darà quindi la possibilità di aprire allegati in tempo reale, operare modifiche sui documenti, ecc. Il tutto reso ancora più semplice da una tastiera virtuale ottimizzata per 25 differenti lingue, compreso il coreano e il giapponese. A completare le funzionalità per l’enterprise una parte di sicurezza particolarmente curata che attraverso un software realizzato in collaborazione con Cisco, permette di partecipare a VPN aziendali fornendo un grado assoluto di sicurezza.


Infine, ed ovviamente, iPhone incorpora tutte le funzionalità telefoniche e di PDA tipiche quali: agenda, calendario, telefono con vivavoce, conference call, ecc. nonchè un sistema di messaggistica integrato (SMS e MMS) e una videocamera che permette di scattare foto e girare filmati.

Tutto il resto è un concentrato di tecnologia, piuttosto semplice da usare, che permette di interagire con le varie componenti e creare applicazioni.

E’ abbastanza evidente quindi che la sfida del prossimi mesi sarà quella di costruire applicazioni che consentano di sfruttare il potenziale messo a disposizione dal dispositivo.

Altrettanto evidente che la prima generazione di applicazioni sarà realizzata rendendo compatibile con l’ambiente Safari di iPhone le interfacce web mobile già esistenti in molte applicazioni enterprise.
Il risultato sarà però insoddisfacente, in quanto non sfruttare le funzionalità avanzate fornite dal sistema operativo significa ricadere in tutte le problematiche che attualmente le aziende evidenziano nell’uso di smatphone come interfaccia alle proprie applicazioni.

Vincente sarà invece la possibilità di costruire applicazioni client, specifiche per iPhone, utilizzando le componenti avanzate disponibili quali il multitouch, geo-posizionamento, db residenti, accelerometro, ecc.. ottenendo il risultato di migliorare drasticamente la user experience e rendere realmente utilizzabili i dispositivi da tutti i lavoratori “on the road” che necessitino di un accesso efficace alle applicazioni aziendali.

Bizmatica e il suo team di sviluppo si pongono questo obiettivo e forniscono alle aziende questa opportunità.

Steve Borelli
 
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