Editoriale L’iPhone 3G sancisce il cambio di paradigma nell’uso del cellulare
Se sarà un successo lo scopriremo fra un po’. Quello che è certo è che l’iPhone 3G, in Italia dall’11 luglio, una rivoluzione l’ha già avviata: il cambio di paradigma nell’uso del cellulare da parte di consumatori privati e business.
Al di là di chi lo sta già esibendo in anteprima agli amici o in ufficio come l’oggetto più trendy del momento, il cellulare firmato Apple è un nuovo device potente che per primo integra in un unico dispositivo le funzionalità contenute in un pc, un potente e veloce collegamento alla rete mobile, l’antenna Gps, trasformandosi anche in un navigatore satellitare capace di insidiare il mercato dei dispositivi come TomTom e Garmin.
Se fino ad oggi le aziende avevano imbrigliato manager e quadri al “collarino” del cellulare aziendale, tenendoli legati all’azienda attraverso la reperibilità e la gestione di mail e sms, d’ora in avanti potranno ulteriormente stringere il legame con i propri dipendenti i quali si ritroveranno, a casa o in trasferta, a districarsi praticamente con l’intera scrivania dell’ufficio. Perché di fatto le funzionalità insite nell’iPhone consentono di trasporre e di integrare sul cellulare gli applicativi aziendali sfruttando, tra le altre cose, i sofisticati meccanismi di security introdotti dall’utilizzo di VPN frutto della stretta collaborazione con CISCO. Alle imprese ovviamente valutare a chi riservare questa disponibilità, selezionare i contenuti a cui accedere dall’esterno e introdurre le misure di sicurezza relative.
Da qui l’effetto dirompente, a cascata, del cambiamento legato all’iPhone, o ai prossimi cloni che entreranno nel mercato, è dilagante.
Vediamoli velocemente.
Operatori di telecomunicazioni Gli operatori di telecomunicazioni dovranno rivedere verso il basso le tariffe per l’accesso alla rete mobile UMTS, velocizzata fino a 7,5 volte rispetto ad un normale collegamento GPRS, anche se cercheranno di farlo gradualmente. Per loro sfortuna o fortuna, il fenomeno iPhone sembra stia riguardando non solo il mercato consumer ma anche quello enterprise e le dinamiche concorrenziali che si scateneranno condurranno inevitabilmente a una pressione sulle tariffe o a un arricchimento delle offerte.
I nuovi terminali Anche sul fronte terminali assisteremo al proliferare di nuovi device: i vantaggi in termini di prezzo e di prestazioni saranno da verificare, ma certamente daranno una spinta complessiva al mercato e orienteranno sempre più i consumatori ad un uso nuovo del telefono e della navigazione mobile. Nokia, che detiene il 41% del mercato mobile e sta abbracciando nuovi business come la musica e il videogioco, è partita all’attacco d Symbian, il sistema operativo per cellulari presente nel 65% degli smartphone per controllarlo completamente e renderlo open source . L’obiettivo è quello di contrastare l’ingresso del melafonino e di Android, il sistema operativo open source di Google. Annunciato per la seconda metà del 2008, il googlefonino, concorrente di iPhone e Blackberry, dovrebbe arrivare nel 2009 a seguito di alcuni ritardi provocati dalla vasta filiera decentralizzata che sta sviluppando il prodotto. L’intera partita fra i competitors dei terminali slitta dunque al prossimo anno e si giocherà sui servizi.
Privacy
Un altro fattore di impatto e cambiamento riguarda la disponibilità di connessione per il sistema di geoposizionamento Surf III che, combinando la capacità di triangolazione di vari sistemi WiFi, celle telefoniche e sistema GPS, è in grado di definire con precisione millimetrica la posizione di chi utilizza l’iphone. Questa funzionalità apre una nuova frontiera applicativa, dove le regole e confini posti dalla privacy dovranno confrontarsi con le evoluzioni tecnologiche e le spinte che giungeranno dalla collettività.
Applicazioni enterprise
Le nuove funzionalità dell’iPhone e dei prossimi cloni condurranno dunque al proliferare di nuove applicazioni : si assisterà molto probabilmente ad una prima generazione di soluzioni che renderanno compatibili le interfacce web mobile già esistenti in molte applicazioni enterprise con l’ambiente Safari di iphone. Il risultato non sarà però soddisfacente perché di fatto non sfrutteranno le funzionalità avanzate del device. La vera scommessa si giocherà secondo noi nella costruzione di applicazioni client, specifiche per l’iPhone, finalizzate a consentire ai lavoratori mobili un accesso efficace alle applicazioni aziendali. Ed è in questo ambito dove Bizmatica apporta il suo contributo: aiutare le aziende a portare applicazioni business sul nuovo device per il loro uso aziendale, sfruttando le componenti più avanzate e le tipicità di questo dispositivo. Non sono in molti in questo momento a mettere in campo risorse e skill. Noi abbiamo un vantaggio competitivo non trascurabile: abbiamo scelto di investire in un centro di eccellenza per l’iPhone da alcuni mesi, anticipando i tempi, e soprattutto mettiamo a disposizione delle aziende solide competenze ed esperienze nei sistemi di back end e nelle applicazioni strategiche web.
Andrea Piol
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